Ecco dotSub uno strumento utile per realizzare sottotitolazioni video. È una risorsa che possiamo definire open source, infatti, come ad esempio per Wikipedia è fondamentale il contributo degli utenti per la realizzazione dell sottotitolazione migliore.
Questo dotsub può essere uno strumento facile per aggiungere sottotitoli da browser e può creare un patrimonio di video comprensibili in molte lingue (e quindi allargare la nostra conoscenza a video che difficilmente verrebbero mai tradotti).
Abbiamo scovato un Flash Mob realizzato ai danni del comico Mike Daisey durante una sua performance live. Durante il pezzo comico 87 persone si alzano insieme e se ne vanno via (e uno gli versa anche l'acqua sulla scrivania).
«Mob» in inglese significa folla. E da allora «flash mob» sta ad indicare una massa di persone che inscena brevi azioni fuori dalla norma in un luogo predeterminato.
Il Flash Mob nasce a New York nel 2003, da un'idea di un 28enne tale Bill, il quale, volle tentare un esperimento sociologico sulle folle.
Il Flash Mob si tratta di raduni organizzati via e-mail o sms in cui molte persone, si ritrovano in un luogo prestabilito per eseguire una certa azione tutti insieme e senza alcuna ragione... E un evento tra l'happening e il nonsense, tra tecnologia e trasgressione.
Esempi italiani? Moltissimi, noi vi proponiamo un Flash Mob organizzato a Padova
Vogliamo segnalarvi un blog che, a pochi giorni della messa online, ha attirato a sé le attenzioni di tutti i surfisti del web. Non crediamo sia il solito fenomeno che dura una settimana, ma potrebbe diventare un vero e proprio caso. “Piccole Morti”, raggiungibile all’indirizzo www.piccolemorti.splinder.com è un blog veramente particolare. Ogni giorno infatti vengono postate delle piccole storie, appunto, di persone che muoiono. Non è solo “Ominomorto”, nickname dietro al quale si nasconde l’ideatore del macabro sito, a scrivere le disavventure di persone comuni, ma anche i navigatori inviano le proprie elaborazioni. Limiti? Solo la brevità delle storie e la fantasia. Curioso anche il titolo che devono avere le storie, la formula prevede infatti: nome del defunto – età – giorno e ora del decesso. Siete pronti a raccontare la vostra morte?
Uno dei termini più utilizzati nel nuovo modo di fare marketing è Below the Line.
Nel gergo pubblicitario, si dicono Below the line tutte le attività di comunicazione che non sfruttano i media classici; infatti, sono veicolate attraverso sponsorizzazioni, attività di promozione, relazioni pubbliche e direct marketing.
Il termine deriva dal gergo giornalistico, e indica letteralmente il complesso delle notizie nella metà inferiore, cioè sotto (below) la piega (line) della prima pagina di un quotidiano esposto assieme agli altri in edicola.
In informatica, in particolare nell'ambito del web design, below the line è tutto ciò che non risalta al primo sguardo durante l'apertura della pagina, ma appare nascosto, magari visibile solo dopo una procedura di scrolling, ovvero di scorrimento della pagina.
Il termine complementare è Above the line, che indica invece le attività veicolate attraverso i media classici, come televisione, radio, editoria, affissioni.
Molto interessante la nuova viral candid camera realizzata per Kenwood da Veryweb, al fine di promuovere il suo lettore mp3 candid che punta sull'arcinota natura voyeuristica dei maschi, e che sta impazzando nella rete su tutti i più noti siti di video sharing.
Il provocante siparietto si svolge nelle strade del centro di Milano e ha come protagonista una prorompente ragazza mora con il Digital Audio Player della Kenwood appeso al collo e adagiato ad arte sul seno prorompente. La fanciulla irretisce i ben capitati passanti fingendo di essere reduce da una battuta di shopping selvaggio che le ha riempito le mani di buste, e chiede aiuto in un irrefrenabile raptus di "dipendenza da brano successivo".